Di Ludovica Purgato

«Quello per il gelato? Un vero colpo di fulmine»

IL CONTEST 09 set 2021
Una passione senza confini Al bancone oppure al tradizionale carretto, il  gelato è sempre un grande amore Lavoro e dolcezze Stefano Brunelli, giovanissimo titolare de «Il Gelato» a San Pietro in Cariano Una passione senza confini Al bancone oppure al tradizionale carretto, il gelato è sempre un grande amore Lavoro e dolcezze Stefano Brunelli, giovanissimo titolare de «Il Gelato» a San Pietro in Cariano

Tradizione e qualità, è questo il mantra di Stefano Brunelli, giovanissimo titolare della gelateria e caffetteria «Il Gelato» a San Pietro in Cariano. Il venticinquenne veronese, dopo un diploma come geometra, sei anni fa ha iniziato a lavorare come dipendente nel locale di via Marconi e si è subito appassionato. Il suo maestro e mentore, che si occupa tuttora della produzione del gelato, è Marco Scamperle, rinomato gelatiere conosciuto in tutta la Valpolicella e non solo. «Sono entrato in questo modo quasi per caso e me ne sono subito innamorato», racconta Stefano, «Marco era il precedente proprietario, io ero un suo dipendente. Negli anni ha iniziato ad affidarmi sempre più compiti e mi ha insegnato tantissimo. Due anni fa ha deciso di tenere solamente la gelateria di Arbizzano e ha ceduto a me quella di San Pietro in Cariano. Questo impiego per me è stato un colpo di fulmine, una vera rivelazione. Adoro il mio lavoro e lo faccio con passione, ho aperto poco prima della pandemia e non è stato per nulla semplice, ma non tornerei mai indietro». Stefano si occupa personalmente della produzione di torte e semifreddi e gestisce il locale con la collaborazione di cinque dipendenti. «Abbiamo più di 130 posti a sedere e non potrei mai fare tutto da solo», continua il titolare, «devo ringraziare Chiara, Emily, Sara, Cinzia e Selene, senza il loro aiuto non potrei andare avanti». Il locale di San Pietro è anche bar e caffetteria, ma il gelato è sicuramente il più richiesto. «Abbiamo clienti che vengono da lontano per fare scorta, come da Mantova», confessa Brunelli, «è una grandissima soddisfazione. Poi ci sono tante persone del territorio, ma anche turisti». I prodotti de Il Gelato sono tutti realizzati con ingredienti freschi e possibilmente del territorio. Le specialità? «Sicuramente il pistacchio», risponde sicuro Stefano, «è un gusto che va davvero tantissimo. Poi abbiamo i grandi classici della tradizione che spesso non si trovano più, come Malaga, Cassata, Zabaione e Zuppa Inglese. Per quel che riguarda la frutta ovviamente varia in base alla stagione perché deve sempre essere fresca, in estate ad andare alla grande sono gusti come anguria, fico, pesca o melone. Puntiamo molto sui gusti semplici, ma fatti veramente bene». Anche nel contest «Gelateria dell’anno» Stefano sta raccogliendo tantissime soddisfazioni. La sua attività è infatti all’undicesimo posto con oltre 3mila voti. «Sinceramente non me lo aspettavo», dice Brunelli contento, «mi fa molto piacere e ringrazio tutti i clienti che ci stanno votando. La vicinanza delle persone è molto importante soprattutto in questo delicato momento di ripresa». E per quel che riguarda l’iniziativa promossa dal gruppo Athesis? «Penso sia molto interessante», conclude, «permette di avere visibilità e di conoscere locali nuovi. Io stesso ho letto con interesse le storie delle altre gelaterie, non si smette mai di imparare e scoprire cose nuove. E’ una bella vetrina per il settore». •.